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Quanto posso risparmiare con una pompa di calore?

Riduzione dei costi di climatizzazione (ENEA)46–49%

Secondo ENEA, sostituire la caldaia a gas e il vecchio climatizzatore con una pompa di calore riduce i costi di climatizzazione fino al 49 %: 46 % a Milano, 47 % a Roma, 49 % a Napoli (comunicato ENEA del 5 giugno 2025, appartamento tipo di circa 70 m², prezzi del gas di gennaio 2025). Il risparmio in euro dipende dalla tua casa e dai prezzi che paghi. Con il Conto Termico 3.0 puoi recuperare fino al 65 % della spesa ammissibile.

Come abbiamo calcolato
pompa di calore unita esterna facciata

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Domande frequenti sulle offerte di climatizzatori

Risposte alle domande più comuni.

Qual è la differenza tra Conto Termico 3.0 e Ecobonus per le pompe di calore?

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, eroga un rimborso diretto che non può superare il 65% della spesa: ricevi i soldi sul conto, senza aspettare la dichiarazione dei redditi. Per le pompe di calore l'incentivo si calcola sull'energia termica che l'impianto produce in un anno, non su un costo massimo per kW, e per i privati, se non supera 15.000 €, il GSE lo paga in un'unica rata. L'Ecobonus è invece una detrazione IRPEF del 50% sulla prima casa (36% sugli altri immobili), su un massimo detraibile di 30.000 €, recuperabile in più anni fiscali. I due incentivi non sono cumulabili: la scelta dipende dalla tua situazione fiscale e dal tipo di immobile.

Quanto costa installare una pompa di calore aria-acqua in una casa residenziale?

Secondo il nostro calcolo sui dati ENEA dell'Ecobonus 2025, per una pompa di calore aria-acqua residenziale da 8–12 kW conviene contare su almeno circa 8.900–13.300 €, fornitura e installazione incluse, prima degli incentivi (taglia e soglia minima sono nostre stime). Il costo finale dipende dalla potenza dell'unità, dagli eventuali adeguamenti dell'impianto idraulico ed elettrico e dalla complessità del cantiere. Prima di valutare i preventivi che ricevi, verifica che ogni offerta includa tutte le voci: l'apparecchio da solo non è il costo totale. Un preventivo serio indica anche come sono calcolati eventuali oneri aggiuntivi.

Cosa significa SCOP e perché conta quando confronto le offerte di climatizzatori?

Lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) misura l'efficienza reale di una pompa di calore sull'intera stagione di riscaldamento, in condizioni Ecodesign. Uno SCOP di 4,0 significa 4 kWh di calore per ogni kWh elettrico consumato. I modelli disponibili sul mercato mostrano SCOP tipicamente tra 3,5 e 5,0. Confrontare le offerte di climatizzatori su questo dato, e non sul solo COP nominale, ti permette di stimare i costi di esercizio in modo affidabile. Da febbraio 2026 i requisiti minimi di SCOP sono più alti: è un elemento tecnico da verificare in ogni preventivo.

La mia casa con radiatori tradizionali è adatta a una pompa di calore?

Dipende dalla temperatura di mandata dei tuoi radiatori. Se l'impianto lavora a 60–70 °C, la pompa di calore sarà meno efficiente e potrebbe richiedere la sostituzione dei corpi scaldanti o l'integrazione con fan coil. Se i radiatori sono stati dimensionati per temperature più basse, o se hai già il pavimento radiante, la sostituzione è più diretta. Un sopralluogo tecnico prima del preventivo chiarisce subito la situazione e ti evita sorprese di costo.

Quanto posso risparmiare rispetto al riscaldamento a gas?

Secondo ENEA (2025), in un appartamento di 70 m² sostituire caldaia a gas e vecchio climatizzatore con una pompa di calore riduce i costi di climatizzazione fino al 49%: 46 % a Milano, 47 % a Roma, 49 % a Napoli. ENEA pubblica una percentuale, non un importo in euro. Il risparmio reale dipende dal consumo storico, dai prezzi di gas ed elettricità e dallo SCOP dell'unità installata. Un preventivo serio dichiara queste assunzioni in modo esplicito. Se un'offerta non indica la base del calcolo, chiedi chiarimenti prima di procedere.

L'installatore deve avere certificazioni specifiche per installare una pompa di calore?

Sì. Chi manipola gas refrigeranti deve essere in possesso della certificazione F-Gas, obbligatoria per legge in Italia. Senza questa abilitazione, l'installatore non può operare legalmente sui circuiti frigoriferi. Prima di accettare un preventivo, chiedi copia o numero della certificazione. È uno dei controlli che distingue un professionista qualificato da un operatore non abilitato. Chiedila anche agli installatori che ti contattano tramite il nostro servizio.

Posso installare l'unità esterna sul balcone o in terrazza senza autorizzazioni?

Non sempre. L'unità esterna deve rispettare le distanze minime dai confini di proprietà e dalle finestre dei vicini, stabilite dal regolamento edilizio comunale e, in alcuni casi, dal regolamento condominiale. In zone con vincoli paesaggistici o nei centri storici possono essere necessarie autorizzazioni specifiche. Un installatore qualificato verifica questi aspetti durante il sopralluogo e li include nel preventivo, così eviti blocchi a lavori avviati.

Offerte climatizzatori

Secondo ENEA (2025), in un appartamento di 70 m² sostituire la vecchia caldaia a gas e il vecchio climatizzatore con una pompa di calore riduce i costi di climatizzazione del 46–49 %. Il risparmio reale dipende dall'impianto attuale, dall'isolamento e dallo SCOP stagionale dell'unità scelta.

Per questo, il preventivo giusto arriva solo da chi conosce la tua casa. Compila un modulo con i dati della tua abitazione: tecnici qualificati nella tua zona ti contatteranno direttamente con offerte concrete. Tu confronti le proposte che ricevi e scegli, prima di firmare qualsiasi contratto.

In breve

  1. Ricevi preventivi gratuiti da installatori verificati, senza impegno
  2. Secondo ENEA (2025) i costi di climatizzazione scendono del 46–49 % passando da caldaia a gas e vecchio climatizzatore a una pompa di calore (appartamento di 70 m²)

Quale tipo di pompa di calore fa per te

Di seguito trovi un confronto delle caratteristiche di ogni tipo.

Pompa di calore aria-aria

Preleva calore dall'aria esterna e lo distribuisce direttamente nell'ambiente tramite un'unità interna: raffredda d'estate e riscalda d'inverno, ma non produce acqua calda sanitaria.

Vantaggi

  • Costo di installazione contenuto
  • Adatta a chi ha già un impianto idraulico separato
  • Efficace in climi miti

Svantaggi

  • Non scalda l'acqua sanitaria
  • Meno efficiente con temperature esterne molto basse
  • Non integra radiatori ad alta temperatura

Pompa di calore aria-acqua

Trasferisce il calore all'impianto idraulico della casa, alimentando radiatori a bassa temperatura, pavimento radiante e acqua calda sanitaria: sostituisce completamente la caldaia a gas.

Vantaggi

  • Sostituisce caldaia e scaldabagno
  • Compatibile con Conto Termico 3.0 ed Ecobonus
  • Alta resa su impianti a pavimento o fan coil

Svantaggi

  • Costo iniziale di almeno circa 8.900–13.300 € per 8–12 kW, fornitura e installazione (nostro calcolo sui dati ENEA Ecobonus 2025; taglia e soglia minima sono nostre stime)
  • Richiede radiatori a bassa temperatura o sostituzione
  • Installazione più complessa

Pompa di calore geotermica (acqua-acqua)

Sfrutta la temperatura stabile del terreno o di una falda acquifera per raggiungere efficienze molto elevate, con SCOP stagionale spesso superiore a 5, anche in climi freddi.

Vantaggi

  • SCOP elevato anche in inverno rigido
  • Unità esterna silenziosa o assente
  • Vita utile lunga

Svantaggi

  • Costo di perforazione o sonde elevato
  • Richiede spazio esterno o disponibilità di falda
  • Iter autorizzativo più lungo

Pompa di calore monoblocco

Tutte le componenti frigorifere sono contenute in un'unica unità esterna: più semplice da installare rispetto allo split aria-acqua e adatta a sostituzioni rapide della caldaia.

Vantaggi

  • Installazione più rapida
  • Nessun circuito frigorifero da collegare in casa
  • Manutenzione semplificata

Svantaggi

  • Sensibile al rumore esterno e al posizionamento
  • Prestazioni ridotte sotto -10 °C senza backup
  • Meno flessibile nelle grandi abitazioni

Come scegliere l'installatore giusto

  1. Valuta l'esperienza sull'impianto esistente: un installatore che ha già lavorato su case con radiatori tradizionali o pavimento radiante conosce i vincoli di temperatura di mandata e sa dimensionare il sistema senza sovra o sottostimare la potenza.
  2. Chiedi lo SCOP dichiarato nelle condizioni reali del tuo clima: un COP misurato a 7 °C non è lo stesso di uno misurato a -7 °C. L'installatore serio indica le prestazioni stagionali certificate secondo Ecodesign, non solo il COP di punta.
  3. Verifica la certificazione per la manipolazione dei gas fluorurati: in Italia è obbligatoria per legge. Chi non la possiede non può operare legalmente sui circuiti frigoriferi, e il preventivo che ti propone non include il costo di un tecnico abilitato.
  4. Confronta più offerte prima di decidere: il costo totale varia in modo significativo tra installatori, anche per la stessa unità. Ricevere preventivi da più professionisti locali ti permette di capire il prezzo di mercato per la tua situazione specifica, prima di impegnarti.

Perché richiedere preventivi qui

Compili un solo modulo con i dati della tua casa e dell'impianto attuale. Diversi professionisti verificati nella tua area ti contattano direttamente con preventivi concreti sulla tua situazione, e tu confronti le offerte che ricevi.

Il servizio è gratuito e senza impegno: puoi valutare SCOP stagionale dichiarato, incentivi disponibili e costo totale di installazione prima di firmare qualsiasi cosa.

Compila il modulo adesso e ricevi preventivi dettagliati da tecnici qualificati vicino a te.

Cosa influisce sul prezzo di una pompa di calore

Tipo e potenza dell'unità

Secondo il nostro calcolo sui dati ENEA dell'Ecobonus 2025 (circa 1.107 €/kW), una pompa di calore aria-acqua da 8–12 kW per uso domestico costa almeno circa 8.900–13.300 €, fornitura e installazione incluse (taglia e soglia minima sono nostre stime). La potenza dipende dalla superficie, dall'isolamento e dalle perdite di calore. Un calcolo sbagliato fa salire i costi di uso, non scendere.

Compatibilità con l'impianto esistente

Un impianto con radiatori ad alta temperatura richiede fan coil o pannelli a bassa temperatura. Questo intervento aggiuntivo incide sul totale del preventivo. Chi ha già il pavimento radiante o radiatori a bassa temperatura affronta costi extra più contenuti.

Posizione e accesso all'unità esterna

L'unità esterna deve rispettare le distanze dai confini e dalle aperture dei vicini previste dal regolamento locale. Installazioni su tetti, balconi stretti o facciate complesse richiedono ponteggi o lavori extra. Questi lavori aumentano il preventivo finale.

Incentivi e detrazioni applicabili

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, riconosce un rimborso fino al 65% della spesa ammissibile. L'Ecobonus prevede una detrazione IRPEF del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili, su un tetto massimo di 30.000 €. I due incentivi non si cumulano. L'installatore deve verificare quale conviene nel tuo caso.

Costi e incentivi a confronto

Voce

Valore

Conto Termico 3.0 - incentivo per pompe di calore

incentivo fino al 65 % della spesa, calcolato sull'energia termica prodotta; nessun tetto di costo per kW per le pompe di calore (D.M. 7/8/2025)

Pompa di calore aria-acqua 8–12 kW, installata (casa)

almeno circa 8.900–13.300 € prima degli incentivi (nostro calcolo sui dati ENEA Ecobonus 2025, circa 1.107 €/kW; taglia e soglia minima sono nostre stime)

Tetto detraibile Ecobonus pompe di calore

30.000 €

Ecobonus pompa di calore - prima casa (2026)

50 %

Ecobonus pompa di calore - altri immobili (2026)

36 %

Dati verificati all'8 ottobre 2026.

Quanto puoi risparmiare rispetto al gas

Il risparmio dipende da cosa sostituisci oggi. Rispetto a un impianto a gas, una pompa di calore con SCOP stagionale tra 3,5 e 5,0 può ridurre i costi di climatizzazione fino al 49%, secondo ENEA (2025, appartamento di 70 m², rispetto a caldaia a gas e vecchio climatizzatore). ENEA pubblica una percentuale, non un importo in euro, e noi non la convertiamo: il risparmio in euro dipende dal consumo della tua casa e dai prezzi di gas ed elettricità che paghi oggi, come spieghiamo nella pagina sul metodo.

La forbice è ampia perché dipende da tre variabili: il consumo attuale di gas, la tariffa elettrica applicata e lo SCOP reale dell'unità nelle condizioni invernali del tuo comune. Un preventivo serio dichiara queste assunzioni per iscritto, così puoi confrontare le offerte su dati omogenei.

Se hai il riscaldamento a gasolio, i numeri cambiano: chiedi all'installatore di calcolare il risparmio sulla base del tuo consumo storico.

Come funziona l'installazione, passo dopo passo

Prima del lavoro, l'installatore esegue un sopralluogo tecnico: misura la superficie da riscaldare, verifica l'isolamento, controlla la temperatura di mandata dell'impianto idraulico esistente e la capacità del quadro elettrico. Questo passaggio determina la potenza corretta dell'unità.

Durante l'installazione, il tecnico posiziona l'unità esterna nel rispetto delle distanze regolamentari, collega l'impianto idraulico o i circuiti interni, carica il gas refrigerante e testa il sistema in modalità riscaldamento e raffreddamento. I tempi variano da uno a tre giorni lavorativi per un'installazione residenziale standard.

Dopo il collaudo, ricevi la documentazione tecnica: scheda SCOP stagionale, libretto d'impianto aggiornato e i moduli per richiedere gli incentivi (Conto Termico 3.0 tramite GSE o Ecobonus tramite dichiarazione dei redditi). Conserva tutto: serve per la pratica di detrazione.

Lista di controllo prima di scegliere

  1. Chiedi la certificazione F-Gas all'installatore. È obbligatoria per chi lavora con gas refrigeranti.
  2. Controlla che il preventivo riporti lo SCOP stagionale certificato (Ecodesign). Non basta il COP nominale di picco.
  3. Verifica che il preventivo sia diviso per voci: unità, posa, adeguamenti idraulici ed elettrici separati.
  4. Chiedi quale incentivo si applica al tuo caso: Conto Termico 3.0 o Ecobonus. I due non sono cumulabili.
  5. Accertati che l'unità esterna rispetti le distanze dai confini e dalle aperture, come previsto dal regolamento del tuo comune.

Errori frequenti da evitare

  1. Scegliere in base al prezzo dell'unità, non al costo totaleIl prezzo del solo apparecchio non include installazione, adeguamento idraulico o elettrico, smaltimento della vecchia caldaia e pratiche per gli incentivi. Confrontare solo il listino porta a sorprese sul preventivo finale. Chiedi sempre il costo totale chiavi in mano, con le voci separate e le assunzioni dichiarate.
  2. Ignorare lo SCOP stagionale e fidarsi del COP nominaleIl COP nominale è misurato in condizioni di laboratorio a temperature ottimali: non riflette le prestazioni reali in inverno. Lo SCOP stagionale, calcolato secondo la direttiva Ecodesign, misura l'efficienza nell'arco dell'intera stagione di riscaldamento. Un'unità con SCOP 3,5 in zona climatica E consuma molto meno di una con COP 4,5 ma SCOP 2,8.
  3. Non verificare la compatibilità prima di ordinareUna pompa di calore aria-acqua collegata a radiatori progettati per 70–80 °C di temperatura di mandata lavora fuori dal punto di efficienza ottimale e consuma più del previsto. Prima di scegliere il modello, fai verificare all'installatore la temperatura di mandata dell'impianto esistente e l'isolamento dell'abitazione: sono i due dati che determinano se serve un intervento accessorio.

Termini tecnici spiegati in chiaro

SCOP (Seasonal Coefficient of Performance)
Misura l'efficienza di una pompa di calore sull'intera stagione di riscaldamento, non in un singolo momento. Uno SCOP di 4,0 significa che per ogni kWh elettrico consumato si ottengono 4 kWh di calore. È il dato richiesto dalla direttiva Ecodesign ed è quello da chiedere nel preventivo.
COP (Coefficient of Performance)
Rapporto tra calore prodotto ed energia elettrica consumata in condizioni di laboratorio standard (di solito 7 °C esterna, 35 °C mandata). Utile per confronti tecnici rapidi, ma non riflette le prestazioni reali in inverno: va sempre integrato con lo SCOP stagionale.
Temperatura di mandata
Temperatura dell'acqua che la pompa di calore invia all'impianto di distribuzione (radiatori, pavimento radiante, fan coil). Più è bassa, più alta è l'efficienza dell'unità. Un impianto a pavimento lavora tipicamente a 35–40 °C; i radiatori tradizionali possono richiedere 60–70 °C, riducendo lo SCOP.
Conto Termico 3.0
Incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che riconosce un rimborso diretto per la sostituzione di impianti invernali con pompe di calore. Per le pompe di calore l'incentivo si calcola sull'energia termica prodotta, senza un costo massimo per kW, e non può superare il 65% della spesa; per i privati, se non supera 15.000 €, è pagato in un'unica rata. Non è cumulabile con l'Ecobonus.
Ecobonus
Detrazione IRPEF riconosciuta dall'Agenzia delle Entrate per interventi di efficienza energetica. Per le pompe di calore, la detrazione è del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili (Legge di Bilancio 2026), su un tetto massimo detraibile di 30.000 €. Si recupera in dichiarazione dei redditi, non come rimborso diretto.

Prezzi e tariffe verificati il 30 giugno 2026