Cosa fa salire (o scendere) il prezzo di una pompa di calore
Tipo e potenza dell'unità
Una pompa aria-acqua per uso abitativo parte da circa 8.000 € e può superare i 18.000 € per potenze alte o sistemi integrati.
La potenza si calcola sul carico termico reale dell'edificio. Un calcolo corretto evita sprechi sia al momento dell'acquisto che durante l'uso.
Impianto di distribuzione esistente
I radiatori progettati per alte temperature richiedono spesso sostituzione o l'aggiunta di fan-coil. Questo intervento ha un costo che può essere rilevante.
Il pavimento radiante è già compatibile con le basse temperature di una pompa di calore. In questo caso le opere necessarie sono minori.
Isolamento dell'edificio
Un edificio poco isolato richiede una potenza installata più alta. Questo aumenta il costo dell'unità e riduce lo SCOP stagionale reale.
Prima di scegliere la potenza, vale la pena valutare piccoli interventi di coibentazione. Possono ridurre il fabbisogno termico e quindi la spesa totale.
Complessità dell'installazione
Le opere murarie, la gestione del refrigerante, la distanza tra unità esterna e interna e la predisposizione elettrica incidono sul costo di posa.
Un preventivo serio elenca separatamente fornitura, lavoro e materiali. Così puoi confrontare le offerte che ricevi in modo chiaro.
Incentivi e detrazione fiscale
Il Conto Termico 3.0 rimborsa al massimo il 65% della spesa per le pompe di calore. L'incentivo si calcola sull'energia termica che l'impianto produce in un anno, non su un costo massimo per kW; per i privati, se non supera 15.000 €, il GSE lo paga in un'unica rata.
L'Ecobonus consente la detrazione IRPEF del 50% sulla prima casa o del 36% sugli altri immobili, con un importo massimo detraibile di 30.000 €.
I due strumenti non si sommano. Il preventivo deve indicare quale percorso si intende seguire.