Come abbiamo calcolato
Secondo ENEA (comunicato del 5 giugno 2025, con i prezzi del gas di gennaio 2025), per una famiglia tipo in un appartamento di circa 70 m² sostituire la caldaia a gas e il vecchio climatizzatore con un'unica pompa di calore riduce i costi di climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento) fino al 49 %: 46 % a Milano, 47 % a Roma, 49 % a Napoli. ENEA pubblica una percentuale, non un importo in euro, e noi non la trasformiamo in una cifra nostra: il risparmio in euro dipende dal consumo della tua casa e dai prezzi di gas ed elettricità che paghi oggi.
Come funziona il calcolo
La percentuale è dell'ENEA (comunicato del 5 giugno 2025): per una famiglia tipo in un appartamento di circa 70 m² la sostituzione del vecchio climatizzatore e della caldaia a gas con un unico sistema a pompa di calore riduce i costi della climatizzazione estiva e invernale del 46 % a Milano, del 47 % a Roma e del 49 % a Napoli. ENEA usa il prezzo del gas di gennaio 2025 (126,63 centesimi al metro cubo) e un consumo medio di circa 1.100 metri cubi l'anno; la base di confronto è caldaia a gas più climatizzatore.
ENEA pubblica la percentuale, non un importo in euro, e noi non la convertiamo in euro. Un importo in euro richiede il consumo di gas della casa, il prezzo del gas, il prezzo dell'elettricità e lo SCOP della pompa, tutti alla stessa data; i prezzi dell'energia sono cambiati molto dal gennaio 2025 usato da ENEA.
Il confronto è sempre rispetto al riscaldamento a gas, la base che nominiamo. La percentuale ENEA riguarda riscaldamento e raffrescamento insieme, non l'intera bolletta elettrica né il costo totale dell'abitazione.
Uno SCOP di 4 significa 4 kWh di calore per ogni kWh di elettricità; le pompe di calore che analizziamo hanno di solito uno SCOP di 3,5-5,0 (nostra analisi delle schede prodotto). Quanto conviene rispetto al gas dipende dal rapporto tra il prezzo dell'elettricità e quello del gas che paghi.
Costo di installazione: secondo il Rapporto Annuale sulle Detrazioni Fiscali 2026 dell'ENEA (tabella 2.14), nel 2025 le pompe di calore installate con l'Ecobonus in sostituzione dell'impianto di riscaldamento hanno richiesto 348,69 milioni di euro di spesa dichiarata per 314.867 kW di potenza. La nostra divisione: 348.690.000 € ÷ 314.867 kW ≈ 1.107 € per kW. Per una pompa aria-acqua da 8 kW sono circa 8.900 € (8 × 1.107,42 ≈ 8.859 €), da 12 kW circa 13.300 € (12 × 1.107,42 ≈ 13.289 €). La taglia di 8–12 kW per una casa è una nostra ipotesi.
Con il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025, gestito dal GSE) l'incentivo per una pompa di calore elettrica si calcola sull'energia termica che produce in un anno, con coefficienti fissati dal decreto, e non può superare il 65 % della spesa sostenuta. Per le pompe di calore il decreto e le Regole Applicative del GSE (19 dicembre 2025) non fissano un costo massimo per kW: le spese accessorie sono già comprese nei coefficienti.
Avvertenze
Il confronto vale rispetto al riscaldamento a gas. Da un impianto elettrico o a gasolio i numeri cambiano, quindi la base di confronto va sempre indicata.
Lo SCOP dipende dalla casa, dal clima, dal dimensionamento e da come è regolato l'impianto. Singoli prodotti possono superare 5,0, ma non contarci nel calcolo.
Le percentuali ENEA usano i prezzi di gennaio 2025, e da allora i prezzi sono cambiati: dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento ARERA dell'elettricità è di 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse, ma vale solo per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela. Per questo non pubblichiamo un risparmio in euro: chiedi agli installatori un calcolo sulla tua casa e sui prezzi che paghi.
Secondo l'ENEA, nel 2025 le pompe di calore installate con l'Ecobonus in sostituzione dell'impianto di riscaldamento hanno richiesto 348,69 milioni di euro di spesa dichiarata per 314.867 kW di potenza, cioè in media circa 1.107 € per kW (nostra divisione dei due dati ENEA). La media comprende anche climatizzatori aria-aria e impianti più grandi in edifici non residenziali, che costano meno per kW: per una pompa aria-acqua da 8–12 kW in una casa conviene contare su almeno 8.900–13.300 € prima degli incentivi (taglia e soglia minima sono nostre stime).
Con il Conto Termico 3.0 l'incentivo per le pompe di calore si calcola sull'energia termica prodotta (D.M. 7 agosto 2025), fino al 65 % della spesa; per i privati, se l'incentivo totale non supera 15.000 €, il GSE lo paga in un'unica rata.
In alternativa al Conto Termico, l'Ecobonus vale, per le spese sostenute nel 2026, il 50 % sulla prima casa e il 36 % sugli altri immobili (Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025). Per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con una pompa di calore, 30.000 € è l'importo massimo che puoi detrarre, non la spesa massima. Per le spese del 2027 le aliquote scendono al 36 % sulla prima casa e al 30 % sugli altri immobili.
Fonti
ENEA: Rapporto Annuale sulle Detrazioni Fiscali 2026 (9 luglio 2026), tabella 2.14, Ecobonus 2025, pompe di calore: 314.867 kW di potenza e 348,69 milioni di euro di spesa dichiarata
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026. Prossima revisione programmata: con il nuovo Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali (luglio), a ogni aggiornamento trimestrale ARERA e prima che le aliquote Ecobonus scendano il 1° gennaio 2027.