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Quanto posso risparmiare con una pompa di calore?

Rispetto al riscaldamento a gas - risparmio tipico400-900 € all'anno

Sostituendo la caldaia a gas con una pompa di calore, il risparmio sul riscaldamento è tipicamente di 400–900 € all'anno: circa il 40 % del costo del gas nel caso centrale. Dipende da consumo, SCOP e prezzi. Con il Conto Termico puoi recuperare fino al 65 % della spesa ammissibile.

Come abbiamo calcolato
pompa di calore unita esterna facciata

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Domande frequenti sul condizionatore inverter

Risposte alle domande più comuni.

Qual è la differenza tra COP e SCOP e quale devo guardare nel preventivo?

Il COP è misurato in condizioni di laboratorio ideali e tende a sovrastimare le prestazioni reali. Lo SCOP stagionale è calcolato sull'intera stagione di riscaldamento secondo le norme Ecodesign: è il dato che descrive quanto la pompa di calore consuma davvero nel tuo clima. Chiedi sempre lo SCOP nell'offerta condizionatore inverter che ricevi, e non accettare solo il COP nominale come base di confronto.

Posso usare sia il Conto Termico 3.0 sia l'Ecobonus per lo stesso impianto?

No, i due incentivi non sono cumulabili sullo stesso intervento. Il Conto Termico 3.0 (GSE) rimborsa fino al 65 % della spesa ammissibile in modo diretto. L'Ecobonus offre una detrazione IRPEF del 50 % per la prima casa o del 36 % per altri immobili, su un massimo di 30.000 €. La scelta dipende dalla tua situazione fiscale e dall'importo dell'intervento: valutala con l'installatore prima di firmare.

Il mio appartamento è adatto a una pompa di calore inverter?

Dipende principalmente dall'isolamento termico, dai terminali di distribuzione esistenti e dalla capacità del quadro elettrico. Un appartamento con radiatori ad alta temperatura richiede interventi aggiuntivi per abbassare la temperatura di mandata. Un tecnico deve fare un sopralluogo e calcolare il fabbisogno prima di dimensionare l'unità. Un'offerta condizionatore inverter senza queste verifiche non è affidabile.

Quanto rumore produce l'unità esterna di un condizionatore inverter?

Il livello sonoro dipende dalla potenza, dal modello e dalla velocità del compressore. I modelli inverter modulano la velocità e risultano generalmente meno rumorosi a regime parziale. Il posizionamento rispetto ai confini di proprietà e alle finestre dei vicini influisce sulla percezione del rumore. Il Regolamento edilizio comunale stabilisce i limiti applicabili, e l'installatore deve rispettarli nel progetto di posa.

Cosa deve contenere un preventivo serio per una pompa di calore?

Un'offerta condizionatore inverter completa indica: marca e modello con SCOP stagionale certificato, costo separato per fornitura e posa, eventuali lavori accessori (idraulici, elettrici, murari), incentivo applicabile con base e condizioni, e i termini di garanzia su compressore e componenti elettronici. Se manca uno di questi elementi, chiedi all'installatore di integrarlo prima di procedere.

Quanto tempo richiede l'installazione di una pompa di calore residenziale?

Per un impianto residenziale standard, l'installazione richiede tipicamente da uno a tre giorni lavorativi, esclusi eventuali lavori preparatori come la sostituzione dei radiatori o l'aggiornamento del quadro elettrico. Dopo la posa, l'installatore rilascia la documentazione tecnica necessaria per accedere agli incentivi. Questo include la scheda con lo SCOP certificato richiesta dal GSE per il Conto Termico 3.0, da allegare alla tua offerta condizionatore inverter nella pratica di rimborso.

Offerta condizionatore inverter

Una pompa di calore inverter può ridurre i costi di climatizzazione fino a ~49 % rispetto al riscaldamento a gas (ENEA 2025), ma il preventivo che ricevi dipende quasi interamente dalla tua casa, non da un listino.

Se stai valutando di sostituire la vecchia caldaia, la vera variabile è trovare un installatore che conosca il tuo impianto e sappia applicare gli incentivi disponibili. Questa pagina ti aiuta a confrontare le offerte che ricevi e a scegliere su dati reali.

In breve

  1. Risparmia tipicamente 400–900 € l'anno rispetto al gas, con consumi e clima dichiarati
  2. Deduci il 50 % sull'Ecobonus se è la tua prima casa (tetto 30.000 €)
  3. Confronta le offerte che ricevi da installatori locali verificati, gratis e senza impegno

Quattro tipi di pompa di calore inverter: quale si adatta a casa tua

Di seguito trovi un confronto delle caratteristiche di ogni tipo.

Aria-aria

Assorbe calore dall'aria esterna. Lo distribuisce via unità interne, come un climatizzatore a split. Raffredda d'estate e riscalda d'inverno. Non produce acqua calda sanitaria.

Vantaggi

  • Installazione semplice e rapida
  • Adatta a chi ha già fan-coil o solo split
  • Costo di acquisto e posa in genere più basso

Svantaggi

  • Non produce acqua calda sanitaria: serve un boiler separato
  • La resa cala nei giorni più freddi senza inverter ad alta efficienza
  • Meno indicata con radiatori ad alta temperatura

Aria-acqua

Preleva calore dall'aria esterna. Lo cede all'impianto idronico: radiatori a bassa temperatura o pavimento radiante. Copre anche l'acqua calda sanitaria. Il costo di acquisto e posa va da 8.000 a 18.000 €. Con il Conto Termico 3.0 il costo massimo ammissibile è 700 €/kW (GSE 2026).

Vantaggi

  • Sostituisce caldaia e boiler in un solo impianto
  • Compatibile con planimetrie esistenti, se i radiatori sono stati aggiornati
  • Accede al Conto Termico 3.0: costo massimo ammissibile 700 €/kW (GSE 2026)

Svantaggi

  • Costo più elevato: tra 8.000 e 18.000 €, installazione inclusa
  • Richiede terminali a bassa temperatura per la massima efficienza
  • L'intervento può portare lavori idraulici aggiuntivi

Geotermica (acqua-acqua o terra-acqua)

Sfrutta la temperatura del sottosuolo. Usa sonde verticali o circuiti orizzontali. Lo SCOP stagionale è tra i più alti e resta stabile anche in climi freddi. Non c'è unità esterna: nessun problema di rumore o estetica.

Vantaggi

  • SCOP stagionale stabile tutto l'anno, anche al freddo
  • Nessuna unità esterna: niente rumori o vincoli estetici
  • Ideale per abitazioni ben isolate con alto bisogno termico

Svantaggi

  • Costi di scavo o perforazione elevati
  • Richiede spazio esterno o sottosuolo accessibile
  • Iter autorizzativi più lunghi rispetto alle soluzioni aria

Aria-acqua monoblocco

È una variante compatta dell'aria-acqua. Tutte le parti frigorifere stanno nell'unità esterna. Questo riduce i raccordi in casa e abbassa il rischio di perdite di gas refrigerante all'interno.

Vantaggi

  • Installazione più semplice: meno raccordi frigoriferi in casa
  • Manutenzione concentrata sull'unità esterna
  • Buona scelta per ristrutturazioni con poco spazio interno

Svantaggi

  • Potenza spesso più bassa dei modelli split aria-acqua
  • L'unità è più esposta alle condizioni atmosferiche
  • Gamma di modelli ancora più ridotta rispetto allo split

Come scegliere l'installatore giusto

La scelta dell'installatore incide tanto quanto quella del modello. Un tecnico che conosce le caratteristiche della tua abitazione sa dimensionare l'impianto senza sovrastimare la potenza, e ti segnala subito se l'isolamento o i terminali esistenti limitano l'efficienza stagionale.

Valuta almeno questi aspetti prima di accettare un preventivo: se il tecnico chiede dati su isolamento, volumetria e impianto di distribuzione, è un segnale positivo. Se propone una taglia senza un sopralluogo o un calcolo del fabbisogno termico, il rischio di sovradimensionamento è concreto.

Verifica anche che l'installatore sia certificato per la manipolazione dei gas fluorurati (patentino F-Gas), condizione obbligatoria per legge. Un preventivo serio indica marca, modello, SCOP stagionale certificato, costo di posa separato dal prezzo dell'unità e l'incentivo applicabile alla tua situazione.

Perché richiedere i preventivi qui

Compilando un solo modulo con i dati della tua casa e del tuo impianto attuale, metti in moto una selezione di installatori partner locali e verificati. Ciascuno ti contatta direttamente con un preventivo concreto sulla tua situazione: non un'offerta generica, ma una proposta che tiene conto di metratura, distribuzione e incentivi disponibili.

Confronti le offerte che ricevi, fai le tue domande e scegli. Il servizio è gratuito e senza impegno.

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Cosa determina il prezzo finale

Tipo e taglia della pompa di calore

Un sistema aria-aria da pochi kW costa molto meno di un'aria-acqua dimensionata per riscaldare un'intera abitazione. Le unità aria-acqua residenziali si collocano in una fascia 8.000–18.000 € comprensiva di installazione: la taglia in kW è il primo moltiplicatore di costo, e ogni kW aggiuntivo pesa sul totale finale.

Interventi sull'impianto esistente

Se i radiatori esistenti lavorano ad alta temperatura, serve la sostituzione con fan-coil o pannelli radianti prima di installare la pompa di calore. Questi lavori idraulici possono aggiungere diverse migliaia di euro al preventivo e vanno valutati in fase di sopralluogo.

Complessità dell'installazione e posizionamento

Il costo di posa varia in base alla distanza tra unità esterna e interna, all'accessibilità del tetto o della parete, e alla necessità di opere murarie. Un'installazione in appartamento al piano alto richiede più ore di lavoro rispetto a una villetta a piano terra.

Incentivi applicabili e pratiche burocratiche

Il Conto Termico 3.0 rimborsa fino al 65 % della spesa ammissibile (D.M. in vigore dal 25/12/2025, gestito GSE), riducendo l'esborso netto in modo significativo. L'Ecobonus consente invece una detrazione IRPEF del 50 % per la prima casa (fino a 30.000 € detraibili) o del 36 % per altri immobili: i due incentivi non sono cumulabili, e la gestione della pratica ha un costo che va indicato nel preventivo.

Marca, efficienza SCOP e garanzia

Modelli con SCOP stagionale certificato tra 3,5 e 5,0 hanno costi di acquisto differenti ma impatti molto diversi sulla bolletta nel tempo. Una garanzia estesa su compressore e parti elettroniche influisce sul prezzo, ma va verificata nelle condizioni contrattuali: i termini di garanzia devono essere indicati esplicitamente nel preventivo.

Fasce di costo per tipo di impianto

Voce

Valore

Conto Termico 3.0 - costo massimo ammissibile pompa di calore aria-acqua (≤35 kW)

700 €/kW (2026)

Tetto detraibile Ecobonus pompe di calore

30.000 €

Conto Termico 3.0 - costo massimo AMMISSIBILE pompa di calore aria-acqua (≤35 kW)

700 €/kW (2026)

Conto Termico 3.0 - rimborso massimo spesa ammissibile

fino al 65 %

Ecobonus pompa di calore - prima casa (2026)

50 %

Ecobonus pompa di calore - altri immobili (2026)

36 %

Fatti verificati al 2026-06-30.

Quanto puoi risparmiare rispetto al gas

Rispetto a un impianto a gas, una pompa di calore inverter aria-acqua ben dimensionata può ridurre i costi di climatizzazione fino a ~49 % (ENEA 2025), con un risparmio annuo tipicamente compreso tra 400 e 900 € a seconda dei consumi effettivi, della zona climatica e del costo locale dell'energia.

Queste stime si basano sul confronto con il riscaldamento a gas: se oggi riscaldi con gasolio o GPL, il differenziale può essere diverso. Lo SCOP stagionale certificato dell'unità scelta è la base su cui calcolare il risparmio reale: un valore SCOP di 4,0 significa che per ogni kWh elettrico consumato ottieni 4 kWh di calore, un rapporto che nessuna caldaia a combustione può eguagliare.

Chiedi agli installatori di indicare nel preventivo il risparmio stimato con SCOP, zona climatica e consumo attuale come parametri dichiarati.

Incentivi disponibili per la pompa di calore nel 2026

Percentuale di rimborso sulla spesa ammissibile, per tipo di incentivo e immobile

CaratteristicaConto Termico 3.0Ecobonus – Prima casaEcobonus – Altri immobili
Rimborso sulla spesafino al 65 %50 %36 %
Pagamento anticipato dal GSEInclusoNon inclusoNon incluso
Detrazione fiscale in dichiarazioneNon inclusoInclusoIncluso
Valida per pompa di calore aria-acquaInclusoInclusoIncluso
Tetto massimo spesa detraibileNon incluso30.000 €30.000 €
Gestito da GSEInclusoNon inclusoNon incluso

Come funziona il percorso di installazione

Dopo aver scelto l'installatore e accettato il preventivo, il lavoro si articola in fasi precise.

Prima del cantiere, il tecnico esegue un sopralluogo per misurare il fabbisogno termico, verificare lo stato dell'isolamento e controllare la capacità del quadro elettrico: una pompa di calore aria-acqua richiede spesso un aggiornamento dell'impianto elettrico. In questa fase si definisce anche la posizione dell'unità esterna, tenendo conto delle distanze dai confini di proprietà e del livello di rumorosità dell'unità (misurata in dB(A) a un metro), che deve rispettare i limiti del Regolamento edilizio comunale.

Durante l'installazione, l'operatore certificato F-Gas carica il refrigerante, collega i circuiti idronici e configura il controllo elettronico. I tempi variano da uno a tre giorni lavorativi per un impianto residenziale standard.

Dopo la posa, l'installatore rilascia la documentazione tecnica necessaria per accedere agli incentivi (dichiarazione di conformità, scheda tecnica con SCOP certificato) e, se scelto il Conto Termico 3.0, avvia la pratica sul portale GSE.

Cosa verificare prima di firmare

  1. Patentino F-Gas valido: l'installatore deve averlo in corso di validità. È un obbligo di legge.
  2. SCOP stagionale certificato: chiedi che il preventivo riporti marca, modello e lo SCOP stagionale (non solo il COP nominale).
  3. Preventivo dettagliato: costo dell'unità, costo di posa e lavori accessori devono comparire come voci separate.
  4. Incentivo applicabile: verifica se puoi accedere al Conto Termico 3.0 (rimborso fino al 65% della spesa) o all'Ecobonus (50% prima casa, 36% altri immobili, tetto 30.000 €). I due incentivi non si cumulano.
  5. Garanzia e posizione dell'unità esterna: controlla la copertura su compressore e parti elettroniche, e che l'installazione rispetti i confini di proprietà.

Quattro errori comuni nella scelta del condizionatore inverter

  1. Scegliere solo in base al prezzo più bassoUn preventivo basso spesso esclude voci indispensabili. La sostituzione dei radiatori o l'aggiornamento del quadro elettrico non rientrano sempre nel prezzo base. Il confronto ha senso solo se ogni voce è separata: costo unità, posa, accessori e incentivi applicati devono comparire a parte.
  2. Usare solo il COP nominale invece dello SCOP stagionaleIl COP nominale è misurato in laboratorio, in condizioni ottimali. Non riflette le prestazioni reali in inverno. Lo SCOP stagionale certificato Ecodesign misura l'efficienza sull'intera stagione, comprese le giornate fredde. È l'unico dato confrontabile tra modelli diversi: richiedilo sempre in modo esplicito.
  3. Non verificare la compatibilità con i terminali esistentiInstallare una pompa di calore su radiatori progettati per 70-80 °C abbatte l'efficienza e aumenta i consumi. Prima di scegliere il modello, un tecnico deve misurare la temperatura di mandata necessaria. Deve anche verificare se i terminali possono lavorare a 35-45 °C.
  4. Cumulare Conto Termico 3.0 ed Ecobonus sulla stessa spesaI due incentivi non sono cumulabili sullo stesso intervento. Scegliere il Conto Termico 3.0 esclude l'Ecobonus, e viceversa. La scelta dipende dalla situazione fiscale, dall'importo e dai tempi di rimborso. Un installatore serio illustra entrambe le opzioni e ti aiuta a valutare quella più adatta al tuo caso.

Termini utili per leggere i preventivi

SCOP (Seasonal Coefficient of Performance)
Misura l'efficienza reale della pompa di calore sull'intera stagione di riscaldamento, in condizioni climatiche standardizzate (Ecodesign). Un valore SCOP di 4,0 significa 4 kWh di calore per ogni kWh elettrico consumato. È il parametro corretto per confrontare modelli diversi, a differenza del COP nominale misurato in laboratorio.
COP (Coefficient of Performance)
Rapporto tra calore prodotto ed energia elettrica consumata in un istante o in condizioni di test definite. Indica le prestazioni teoriche massime, non quelle stagionali reali: un modello con COP nominale elevato può avere uno SCOP inferiore a quello di un concorrente misurato in condizioni più realistiche.
Conto Termico 3.0
Incentivo statale gestito dal GSE (in vigore dal 25/12/2025) che rimborsa direttamente fino al 65 % della spesa ammissibile per l'installazione di pompe di calore in sostituzione di impianti a combustione. Per le pompe di calore aria-acqua (≤35 kW) il costo massimo ammissibile è 700 €/kW (GSE 2026). Non è cumulabile con l'Ecobonus sullo stesso intervento.
Ecobonus
Detrazione IRPEF per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore. Nella versione vigente (Legge di Bilancio 2026): 50 % per la prima casa, 36 % per altri immobili, su un massimo di 30.000 € di spesa detraibile. La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Prezzi e tariffe verificati il 30 giugno 2026